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Scelta dai Dandy, per il tempo libero, lo sport, le divise da lavoro, il galateo, ma anche la rivoluzione, dalle classi dirigenti così come dalle contro-culture, la camicia non è esattamente qualcosa di inscrivibile all’interno nella famiglia dei trend, quanto piuttosto un elemento fondante e costitutivo di qualunque guardaroba. Eppure potremmo definire il 2021 come l’anno della sua riscoperta.

Marlene Dietrich – Katharine Hepburn – Grace Kelly

Abbiamo notizie di questo capo fin dall’età Romana, quando sappiamo che aveva una lunghezza considerevole e si indossava nascosta sotto la tunica. Nata per separare la pelle dagli indumenti, fino al 1500 la camicia era percepita come una seconda pelle; quasi fosse un’estensione socialmente presentabile del corpo nudo nascondeva, per esempio, le pudenda nei bagni frequentati sia dal sesso maschile che da quello femminile. Dal medioevo in poi a questa funzione si accostò quella di significante sociale e la camicia assunse i contorni di un corpo alla seconda caricandosi di ruoli e messaggi dalle precise connotazioni.

Dapprima dono e pegno d’amore, alla fine del 600 indossarla o meno indicava in modo preciso l’estrazione sociale dividendo plebe e nobiltà, mentre in epoca contemporanea raggiunse l’apice del suo ruolo allegorico, divenendo una seconda bandiera per molte fedi politiche:  le camicie dei Garibaldine erano rosse, nere quelle dei  fasciste, brune quelle indossate dai nazisti.

La stessa espressione “nascere con la camicia” cela un significato ben più profondo e ancestrale di quello che la maggior parte di noi è solito attribuirvi: la tradizione popolare vuole infatti che le famiglie più abbienti preparassero  una camicia battesimale da far indossare al bambino dopo la cerimonia ma, ci avverte Gabriele Iannaccaro, professore di linguistica e glottologia all’Università di Stoccolma e all’Università Milano-Bicocca “l’etimologia vera e propria di questa frase è ben altra”.

L’espressione  si riferisce in realtà a un evento molto raro, dalle accezioni mistiche: “La camicia è metafora della placenta. Una volta su 80 mila capita che il bimbo venga al mondo totalmente avvolto nel sacco amniotico”. Questo fatto ha suggestionato pressoché tutte le culture del globo: in Islanda, Nuova Guinea e Sud-Est Asiatico chi nasceva in questa condizione era destinato alla preveggenza, nei Balcani si pensava che gli innocenti che ricevevano questa singolare dotazione alla nascita sarebbero irrimediabilmente divenuti stregoni, streghe o vampiri, in Scandinavia  tutto dipendeva dal colore della placenta, e questo solo per citare qualche esempio.

Se è giusto precisare che fu l’epoca barocca, sopratutto grazie all’invenzione della cravatta, a contribuire in modo determinante all’incoronazione della camicia a Status Symbol, sappiamo bene che nella moda fatta di corsi e ricorsi non esiste nulla di davvero inedito.

La sorte di uno stesso capo può seguire flussi ondivaghi inabissandosi nel mare della trascuratezza per poi riemergere in tutta la propria fondamentale portata.

La Bella Stagione 2021 celebra la camicia, quel suo essere una tela strutturata, ma comunque neutra, su cui poter imprimere tutto lo Zeitgeist della complessa attualità nella quale ci ritroviamo a vivere.

Dai modelli super super-oversize alle silhouette iper-femminili, dalla tinta unita alle fantasie, optate per tagli minimali da indossare con accessori importanti, oppure per un look giovane che strizza l’occhio alla moda di strada annodando la vostra camicia o, se ve la sentite di osare, sovrapponendone diverse!

In questa coloratissima Jungla di proposte impossibile non trovare quella giusta per voi, ma procediamo con ordine…

Attualissima e irresistibile la camicia nell versione boyfriend.

Gli annali della moda testimoniano di come  Coco Chanel la introdusse nel guardaroba femminile e di come icone del calibro di Marlene Dietrich e Katherine Hepburn la resero un assoluto must-have. È con questo modello che potrete sbizzarrirvi nei mix&match d’impatto.

Se dovete esagerare, fatelo alla grande!

Romantico, ma anche freschissimo e pratico; è arrivato il momento di provare un abito chamisier.

Le righe verticali slanciano la silhouette, mentre la vestibilità ampia e il punto vita segnato offrono una femminilità rilassata e impeccabile al tempo stesso.

Seguendo questo filone girly che ci ricorda la disinvolta eleganza anni ’50 di una sempre attualissima Grace Kelly, impossibile non citare la camicetta con maniche corte… per un effetto fresco ed estivo,  ma comunque très chic.

Se pensate la camicia sia adatta solo al gusto più classico, allora non conoscete tutta una lunga serie di interpreti (in buona parte anglosassoni) tra cui  è doveroso citare il genio immaginifico di Alexander McQueen. La moda è il regno in cui tutto è concesso ( senza mai dimenticarci il buon gusto), dove osare è un preciso dovere, e la camicia ben si presta a questa operazione. Basta sfalsare qualche proporzione et voilà… la versione asimmetrica per le più creative!

Come ci insegna il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry spesso “L’essenziale è invisibile agli occhi”. Capita che gli elementi basilari su cui si fonda la nostra esperienza divengano acquisiti a un livello talmente profondo che non ci ricordiamo più che esistano. La moda non è nient’altro che uno dei campi esistenziali dell’essere umano e, in quanto tali, essa e i singoli elementi di cui si compone non possono sfuggire alle leggi di questa condizione, a volte però il bello risiede proprio in questo, perché solo così possiamo riscoprirli, reinventarli e, così facendo, celebrarli!

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