La stagione fredda 2020/2021 rimarrà indelebile nella memoria collettiva per le tristi vicende legate all’emergenza sanitaria che il nostro pianeta sta vivendo.
Autorità e istituzioni non fanno altro che ribadirci all’unisono l’invito a rimanere a casa.
In questo contesto così poco rassicurante, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è sprofondare in un avvolgente e caldo abbraccio.
La moda lo sa e, una volta tanto, ci viene in aiuto.
Dimenticate i top effetto guaina o i jeans ultra-skinny che, una volta indossati, sembrano ingessare ogni vostro movimento. Avvolgente, rilassato e comodo, ma anche supercool: l’inverno 2020/2021 è assolutamente Cozy.
Cardigan, dolcevita e maglioni basici, lavorati a trecce o arricchiti da intarsi si impadroniranno inesorabilmente dei vostri guardaroba!
Nell’era degli sconfinamenti e degli slittamenti di senso il loungewear esce dalle mura domestiche per farsi metropolitano. Coniugando comfort e design, stilisti, influencer e fashion icon hanno decretato il successo indiscusso della maglieria, non più adatta alle sole maratone su netflix o a una serata intima davanti al camino, ma incoronata come vero e proprio must have di stagione.
Nella moda tutto torna e, proprio come tutte le altre, questo trend non è al suo esordio. A metà degli anni settanta Armani fece infatti irruzione sulle passerelle con il concetto di destrutturazione. La femminilità disegnata da Re Giorgio rispondeva alle esigenze di una società in frantumi, impantanata, proprio come quella odierna, in una crisi valoriale e identitaria. Ciò che si metteva in discussione all’epoca era la visione iper-performante ereditata dalla decade precedente: quel modello andava discusso così come l’intera struttura monolitica occidentale. Di qui l’ammorbidirsi delle spigolosità made in 80’s e l’incontro con altre culture, come quella orientale. In contrapposizione al pensiero di un corpo armato per essere amplificato all’ennesima potenza, si affermò l’idea di un vestire checelebrasse il corpo assecondane la natura. Oggi come allora torna tornano i volumi oversize, ritorna la necessità di sentirsi coccolati e protetti.
La cosa che più ci piace del filone leisure è la sua inclusività. All’interno di questo stile non c’è donna che non possa trovare il capo più giusto per sé…
Si parte dalle proposte più minimali: maglioncini in tinta unita con collo alto, a giro o scollo a V. Un capo passepartout sempre verde e molto versatile che, una volta scelta la nuance più adatta, valorizza ogni donna.
Le più romantiche non si lasceranno sfuggire i modelli lavorati a trecce e a maglia larga, classici e contemporanei in un colpo solo!
Più vivaci, giovani e smart le varianti intarsiate da macro pattern come il pied de poule, ma anche motivi pop, animalier e disegni geometrici.
Decostruiti, over, off-the-shoulder e con dettagli cut out: la compagine più avanguardista di questa morbidissima armata richiama alla mente la moda concettuale e di rottura che stilisti provenienti dal sol levante come Yamamoto, Rei Kawuakubo e Issey Miyake presentarono sulle passerelle parigine nel lontano 1981.
Missione compiuta anche per l’operazione nostalgia grazie alla quale modelli che pensavamo essere ineluttabilmente destinati a un oblio senza appello si riscoprono protagonisti di un riuscitissimo revival. É il caso del cardigan che, quasi sempre over e corredato da maniche a spalla scesa o a palloncino, si riscopre in tutta la sua attualità grazie all’onnipresente vintage taste.
Una menzione speciale la merita il Cardicoat, vera e propria new-entry degli ultimi anni, questo capo (un po’ cardigan un po’ cappotto) raccoglie un numero sempre crescente di adepti. Impreziosito da frange e motivi Ikat si tinge di etnico spingendo la mente verso orizzonti lontani che, ora come ora, possiamo vedere solo con il bionocolo della fantasia!
L’inverno sta arrivando, anzi è già qui, e coprirsi non è mai stato così bello!










