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L’estate è giunta al suo termine, ma ogni crepuscolo porta con sé la promessa di un nuovo giorno…

Ci affacciamo così ad una nuova stagione, impazienti di dare una svolta ai nostri guardaroba, speranzosi di inaugurare un ciclo inedito che ci possa regalare istanti preziosi e, perché no, novità stimolanti.

Se il mondo è un campo di battaglia, allora gli abiti sono le nostre armature e, come tali, ci devono infondere senso di sicurezza e protezione, senza però appesantirci.

Ma qual è l’outfit perfetto per affrontare l’autunno/inverno?In un mondo sempre più gender fluid la donna del 2020 riafferma la propria femminilità avvolgendosi in tessuti fluidi e scivolati e strizzando l’occhio a una sensibilità dal gusto nord-europeo.

Il massimalismo bold con chiara eco 80’s lascia progressivamente terreno a una allure maggiormente minimalista e minuta, ma non meno efficace. Più che rigide armature gli abiti si fanno cocoon, fragili e impenetrabili allo stesso tempo. Dagli anni 90 tira una brezza che ci ricorda da vicino l’attitudine grunge: trionfano i motivi floreali, i richiami romantici e le fantasie naif stilizzate, le nuances tenui offrono la palette ideale a questo mood e alla sua sofisticazione incisiva, mentre abiti e gonne lunghi sono passepartout da abbinare a stivali, anfibi e sneakers.

I vezzi non sono banditi, ma sdrammatizzati e, a patto che si collochino fuori dall’effetto “bomboniera”, anche i luccichii sono concessi. Perfetto in questo senso il jersey in lurex: pratico e fresco, questo tessuto offre l’occasione per attirare lo sguardo altrui con nonchalance. Sì anche a ruche, maniche a sbuffo e volant che vanno ad arricchire una maglieria dichiaratamente loungewear per un effetto comfort chic assicurato!

Un’indole tanto forte da potersi offrire in tutta la sua delicatezza misteriosamente irriducibile. É alla luce di questa prospettiva che le trasparenze, né provocatorie né aggressive, alludono alla dimensione fortemente evocativa che rappresenta il non detto, quasi fossero indizi della propria intimità deliberatamente lasciati a la mercé del mondo per invitarlo a scoprire qualcosa in più di chi le indossa.

Gli abiti sono corpi alla seconda che incidono sulla nostra interazione con ciò che ci circonda, le mode li vedono avvicendarsi in un eterno ritorno che pretende una femminilità che si sappia declinare in chiave amazzone oggi, per reinventarsi eterea la stagione a seguire.

I tempi nei quali viviamo, liberi da schematismi e dogmi, ci regalano però una disinvoltura transgenerazionale alla quale neanche la passerella più blasonata può opporre resistenza: non più donne vestite da ragazzina o ragazzine vestite da donna, il motto dell’autunno/inverno 2020 è BE YOURSELF!

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